la colazione di blogsicilia col sindaco di Messina

Un caffé con Buzzanca "Cascio sindaco di Palermo"

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5 gennaio 2012 -  E’ alla guida della città dello Stretto, proviene da Alleanza nazionale e dalla sua Messina fa la spola con Palermo dove siede al parlamento regionale con la ‘maglia’ del Pdl. Giuseppe Buzzanca fa colazione con Blogsicilia e interviene immediatamente sulla scottante questione degli ‘stipendi d’oro’ dei politici italiani.

“Dico con molta franchezza che gli stipendi dei parlamentari vanno ritoccati, però, con intelligenza. E’ sin troppo evidente che un parlamentare sostiene anche delle spese, ad esempio per la campagna elettorale e per mantenere il proprio apparato. Vanno quindi ritoccate le indennità e i costi per i cosiddetti portaborse ma bisogna garantire al deputato di svolgere sino in fondo il proprio dovere e di legiferare. La Sicilia in questo senso ha dato un segnale forte riducendosi i compensi ed il numero dei parlamentari”.


Lei è parlamentare e sindaco. Ha ricevuto critiche per il doppio incarico?

“Non ho un doppio incarico poichè non sono stato incaricato da nessuno. Sono stato eletto dai siciliani e dai messinesi. In democrazia questo è un valore assoluto a meno che non vogliamo cancellare la democrazia. Sono stato eletto parlamentare nel 2008 e poi sindaco di Messina. Sto difendendo un principio rinunciando al compenso di sindaco. Un giudice dovrà indicare chiaro e forte quale è il percorso da seguire ed è quello che farò”.

Come sta la sua città in questo momento?

“Messina vive un disagio che è insostenibile. Proprio nell’anno in cui abbiamo festeggiato i 150 anni dell’unità d’Italia noi non possiamo non pensare, ad esempio, alla ‘disunità’ italiana nei trasporti e mi riferisco al taglio dei treni a lunga percorrenza che si traduce tra l’altro alla perdita di posti di lavoro per tanti nostri padri di famiglia”.

Nella sua Messina, giorni fa l’Udc ha sancito di fatto l’uscita dal governo Lombardo, che ne pensa?

“Ho plaudito alla decisione dell’Unione di Centro. Appoggiare Lombardo oggi significa pensare solo alle poltrone, significa pensare ad un disegno che è contro la Sicilia. Lombardo ha fermato tutto, dalla sanità all’imprenditoria ed è solo affaccendato a cercare poltrone, incarichi e sottogoverni. Non vi è un segno dell’efficacia di governo. Per la quarta volta consecutiva il suo esecutivo obbliga l’Assemblea all’esercizio provvisorio. Bene ha fatto l’Udc a prendere le distanze”.

Un giudizio assai negativo, dunque.

“E’chiaro che non sono un extraterrestre e mi rendo conto che c’è una congiuntura internazionale. Ma ho la consapevolezza che a fronte di circa 10 miliardi di fondi Fas che potevano essere utilizzati, ne sono stati impegnati appena 400 milioni. Questo è indecente. Mi auguro che quest’anno si vada a votare in Sicilia perchè non se ne può più”.

Un suo quasi conterraneo, Briguglio, sottolinea l’importanza del Terzo Polo per il futuro della Sicilia?

“Il Terzo polo nell’Isola non esiste più con l’uscita dell’Udc.E’solo un’illusione ottica. E poi Briguglio, se fosse stato coerente, una volta lasciato il Pdl, avrebbe dovuto lasciare lo scranno della Camera. Ma la coerenza non si compra alla Coin…”

Il suo partito invece come sta a quasi due mesi dalla caduta del governo Berlusconi?

“Il Pdl si sta riorganizzando alla grande con i congressi. Stiamo attenti a quello che è il percorso del governo Monti. Ritengo che abbiamo tutte le carte in regola per continuare il nostro percorso in difesa del Paese e per evitare che nascano altre ‘ammucchiate’”.

L’importante test elettorale di Palermo si avvicina. Il Pdl come sta lavorando dopo l’esperienza non troppo felice di Cammarata?

“Troveremo un candidato di punta. Si è fatto il nome di Cascio e credo che su di lui ci sia ben poco da discutere. Su Cammarata dico che se Atene piange, Sparta non ride. E’ evidente che tutti i Comuni italiani, in particolare quelli del sud, hanno avuto ed hanno gravi difficoltà finanziarie che anche Cammarata e i palermitani hanno patito”.

Tre ricette per rafforzare, riconquistare se vuole, il rapporto con il vostro elettorato siciliano?

“Riorganizzare il partito, privilegiare il merito e puntare sui giovani”.

Grazie Sindaco, buona giornata.

2 commenti a "Un caffé con Buzzanca
”Cascio sindaco di Palermo”
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  • Nino scrive: 5 gennaio 2012 08:01

    Il problema
    Di Messina . Solo i trasporti?
    Le interviste agli extraterrestri pdellini sono inmbarazzanti

  • salvo scrive: 5 gennaio 2012 14:12

    ridicolo

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