Aquilani corteo, botte e tv, e i nostri alluvionati?
Ieri non è stata una giornata felice per la città dell’Aquila. Dopo il disastroso terremoto che ha causato 309 vittime, che ha messo in ginocchio il capoluogo abruzzese e molti paesi
Ieri non è stata una giornata felice per la città dell’Aquila. Dopo il disastroso terremoto che ha causato 309 vittime, che ha messo in ginocchio il capoluogo abruzzese e molti paesi
Si svolgerà domani, alle ore 17.30 presso l’Istituto scolastico “Simone Neri” a Giampilieri, un incontro nel quale verrà presentato il progetto: “Salviamo l’antico borgo medievale di Giampilieri”.
Ha preso il via stamattina, nei locali della scuola elementare Simone Neri di Giampilieri superiore il primo laboratorio urbano partecipato, uno degli strumenti del programma di interventi urgenti della protezione civile,
“Lacrime di piombo”; questo è il titolo del nuovo singolo inedito del gruppo palermitano dei Kookaburra band.
La Commissione Provinciale Pari Opportunità della Provincia regionale di Messina organizza domenica 3 gennaio 2010, dalle ore 15.00, una tombolata per i bambini
“I nostri cittadini sono delusi dalle mancate risposte alle loro domande di sicurezza e di doveroso contributo e sostegno per i danni subiti. Cittadini fiaccati soprattutto dal disinteresse e dal disimpegno da parte di quanti, deputati a servire il bene comune, concentrano il loro impegno, quasi esclusivamente, su interessi personali o di parte”.
Da giorni mi balena alla mente un’idea: esistono stragi di “Serie A” e di “Serie B”? Me lo chiedo a distanza di più di un mese dall’alluvione che ha colpito le zone di Scaletta Zanclea e limitrofe: proprio in questi giorni è arrivata la stima conclusiva dei danni provocati dall’alluvione stesso, che ammontano a 550 Milioni di Euro.
Solo da qualche mese era stato completato e consegnato alla città il nuovo lungomare di Santa Margherita: fiore all’occhiello della riviera sud.
Lavori attesi da tanto, che hanno rivitalizzato e rinnovato l’aspetto di una zona molto frequentata, soprattutto nella stagione estiva. Un lungomare, circa un chilometro, per passeggiare, fare sport o, semplicemente, per ammirare il mare e il panorama con la Calabria all’orizzonte.
Speriamo che tenga!
Questa frase ha molto valore per ora nel messinese ma un po’ in tutta la Sicilia. Speriamo che tenga il cielo, nel senso che non peggiori più di così per scongiurare nuove catastrofi; speriamo che tengano le strade, i fiumi, gli argini, montagne e colline, le coste ma soprattutto speriamo che tengano le case!
Alle volte il silenzio parla ben più di miliardi di parole, di lettere, di frasi: l’alluvione che ha colpito le frazioni di Giampilieri e di Scaletta Zanclea, non è certo una eccezione al silenzio che, sempre più spesso, ti resta dentro guardando quelle immagini che ti scorrono davanti alla TV, come muti bollettini di una guerra combattuta per negligenza, urlando una emergenza che nessuno ha ascoltato.
Simone Neri, sottocapo di prima classe della Marina, fra 9 giorni avrebbe compiuto 30 anni: è l’eroe di Giampilieri. Ha salvato otto persone, sacrificando la sua vita. Stando al racconto della sua fidanzata, nonostante fosse in salvo dal nubifragio ha raccolto le richieste di aiuto che sentiva attorno a sé.
Il Comune di Messina ha istituito il conto corrente postale per la raccolta di risorse finanziarie destinate alla popolazione alluvionata:IBAN IT 91Y0102016598000300034781, C.C.P. N. 14063986, intestato al C omune di Messina, Servizio Tesoreria, specificando la casuale: “pro-alluvionati”.
Queste catastrofi hanno causato gravi perdite in vite umane, numerosi dispersi e senzatetto e ingenti danni materiali. Penso a quanti soffrono a causa delle inondazioni in Sicilia, specialmente nella zona di Messina. Invito tutti ad unirsi a me nella preghiera per le vittime ed i loro cari. Sono spiritualmente vicino agli sfollati e a tutte le persone provate, implorando da Dio sollievo nella loro pena.
Ecco le immagini, senza commento audio, che riguardano il disastro di Messina, che ha provocato morte e distruzione.
La Sicilia orientale devastata da un violento nubifragio, sale a venti il numero delle vittime, una quarantina di feriti e dieci dispersi nella provincia di Messina. Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza. La zona più colpita da frane e smottamenti è tra i comuni di Scaletta Marina, Giampilieri, Briga e Scaletta Zanchea
Sullo stato di emergenza in corso in Provincia di Messina, di cui ci stiamo occupando con gli aggiornamenti in questo post, è intervenuto Gian Vito Graziano, il presidente dell’Ordine dei Geologi di Sicilia.