Il deputato regionale siciliano del Centrodestra Cateno De Luca e’ stato assolto dal tribunale di Messina (presidente Mario Samperi). Era accusato di tentativo di concussione, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico.

De Luca è stato assolto perchè il fatto non sussiste. Alla lettura della sentenza c’e’ stato un boato delle urla di gioia da parte di circa 150 persone, che stavano dentro e fuori l’aula del tribunale di Messina, che hanno così accolto la notizia dell’assoluzione. Il procedimento per cui era sotto processo cominciò per presunti reati commessi tra il 2004 e il 2010 all’interno di un programma di opere di riqualificazione urbanistica e incentivazione dell’occupazione (contratto di quartiere II) a Fiumedinisi (Me), comune di cui era sindaco. De Luca venne arrestato nel giugno 2011. Secondo l’inchiesta della procura messinese l’ex sindaco avrebbe stravolto il programma per favorire imprese edilizie della sua famiglia. I fari della procura erano stati puntati sulla costruzione di un albergo con annesso centro benessere da parte della società “Dioniso” e la realizzazione di centri di formazione permanente del Caf “Fenapi”, oltre all’edificazione di 16 alloggi da parte della coop “Mabel”.

”Ho visto che per un reato è stata sollevata la prescrizione a me dispiace – ha detto de Luca -. Non so se rinuncerò alla prescrizione e andrò avanti in appello. Ho subito in 7 anni 15 procedimenti penali, sono stato assolto o le accuse sono state archiviate. Voglio la giustizia giusta ed essere assolto”.

Il riferimento è, in realtà, a due dei tre reati. La corte ha dichiarato ”non doversi procedere per intervenuta prescrizione” relativamente al tentativo di “induzione indebita a dare o promettere utilità” e per il falso in atto pubblico sia nei confronti di De Luca che di Carmelo Francesco Oliva, Renzo Briguglio, Roberto Favosi, Fabio Nicita, Pietro D’Anna, Benedetto Parisi e Tindaro Eugenio De Luca.

Cateno De Luca è stato assolto, invece, dalla contestazione di abuso d’ufficio “perché il fatto non sussiste”. Assolti anche Natale Gregorio Coppolino, Grazia Rasconà, Pietro D’Anna, Giuseppe Bertino, Salvatore Piccolo, Carmelo Satta, Giuseppe Giardina, Paolo Crocè, Antonino Cascio, Carmelo Crocetta. “Per noi è come se ci fosse stata un’assoluzione piena su tutti i fronti – ha spiegato l’avvocato di De Luca, Tommaso Micalizzi – perché ci interessava soprattutto dimostrare che non ci fu nessun abuso d’ufficio. Siamo contenti di esserci riusciti”.

Cateno De Luca, eletto domenica scorsa deputato regionale, era stato indicato fra gli impresentabili proprio per l’imputazione in questo processo per il ‘sacco di Fiumedinisi’, eventi avvenuti negli anni in cui era sindaco della cittadina messinese e accusa per la quale oggi viene assolto.

Due giorni fa, però, è stato arrestato e posto ai domiciliari per un’altra vicenda che riguarda una consistente evasione fiscale e attualmente si trova ai domiciliari.

L’arresto di due giorni fa costituisce per lui la sedicesima inchiesta. Nelle prima quindici è stato assolto (compresa l’assoluzione odierna). Anche per questo parla di ingiustizie e su facebook ha attaccato i suoi detrattori magistratura compresa

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