
24 gennaio 2012 - “Al momento non e’ ancora stata presa una decisione definitiva al riguardo”.
A margine di un convegno sulle infrastrutture, Ciaccia ha spiegato che la questione “e’ allo studio”, “stiamo riflettendo quale possa essere la sua visione nell’insieme delle risorse strategiche di cui dispone il paese”.
Se dipendesse da lui, il vice ministro ha spiegato che “guarderei alla crescita del paese, poi non tutto e’ prioritario e il ponte e’ una delle tante grandi opere”. Per Ciaccia bisogna scegliere guardando a quali infrastrutture “possono dare sviluppo, occupazione e crescita”.
A stretto giro di posta è arrivato il commento dell’ex ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli.
“Leggo la dichiarazione un po’ enigmatica del viceministro Ciaccia sul Ponte sullo Stretto di Messina e desidero sottolineare che l’opera e’ stata pensata e progettata per essere realizzata con capitali privati da ricercare sul mercato con costi limitati per le casse dello Stato e che la stessa generera’ crescita e occupazione”.
‘Gli studi effettuati – ha aggiunto il senatore del Pdl – indicano negli anni di costruzione del manufatto in almeno 40 mila i nuovi occupati a tempo determinato, mentre diverse migliaia sarebbero gli occupati in modo stabile dopo la sua apertura al traffico. Auspico, pertanto, che il governo ed il ministro Passera facciano chiarezza al riguardo non cancellando un’opera cosi’ importante per il Sud, il Paese e l’Europa. E cio’ anche nella considerazione non irrilevante che un esecutivo tecnico non puo’ annullare, senza conseguenze, una decisione assunta dal precedente governo legittimato dai cittadini dopo che il centrodestra, non a caso, aveva inserito il Ponte nel programma elettorale’.
“Il Consiglio dei Ministri nel recente decreto sulle liberalizzazioni ha prelevato dalla Societa’ Stretto di Messina la somma di 1.624 milioni di euro giacente dal 2009, destinandola alla manutenzione della rete ferroviaria, a qualche nuovo tratto della Napoli-Bari e ad altre opere minori. Si puo’ supporre che i progetti di queste opere siano in uno stato piu’ avanzato di quello relativo al Ponte sullo Stretto, perche’ se cio’ non fosse, la decisione presa sarebbe a carattere totalmente politico’.
Lo afferma, in una nota, il capogruppo di Grande Sud alla Camera dei deputati, Aurelio Misiti.
‘La missione del governo tecnico – sottolinea l’esponente del movimento arancione – e’, infatti, quella di tirarci fuori dalla crisi economica, utilizzando tutte le risorse disponibili e pertanto, oltre ai fondi Fintecna assegnati alla societa’ del Ponte, va ‘dirottata’ verso la costruzione di nuove opere cantierabili la rimanente parte di tali fondi, derivanti dalla liquidazione dell’IRI, che ammonta a circa 10 miliardi di euro’. ’Una tale scelta, indirizzata verso la realizzazione o la manutenzione di opere nel territorio che presenta piu’ carenze infrastrutturali e cioe’ nel Sud, riceverebbe il plauso piu’ convinto da una forza meridionalista come Grande Sud’, conclude Misiti.
ma ritirate il presidente che è cerebroleso perchè solo un cerebroleso può fare ritirare un uomo e campione vero come...
La voglio vedere tutta nel caso in cui vince Orlando, con l'IDV contro Monti, chi glieli deve dare i soldi al professore...
Era ora... il pesce dopo 'nu poco puzza....
Dopo Scapagnini e Stancanelli adesso pure questo qui, quello che faceva l'ultrà fascista, che è stato al servizio di e...
I Greci hanno studiato la prospettiva e corretto l'inclinazione e la distanza delle colonne per offrire all'osservatore ...
POOL POSITION E AL CORRETTA FORMA PER DIRE CHE IL CANDIDATO E IN LINEA PER LA POSITION...
uovo d un ora,pan d un di,vin d un anno,pesce di dieci,Amigo di trenta...
@niki quindi la soluzione è 100 anni di castellucci? Nessun al altro privato, nessuna altra alternativa in 100 anni. So...
bellissima interpretazione, politica eccelsa portiamo orlando!...
mi sembra che perderà l'elezione!...
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