prosegue lo stato di agitazione

Ospedale Piemonte di Messina i dipendenti incrociano le braccia

keita srl

8 febbraio 2012 -  Terzo giorno di sciopero per i lavoratori della Keita srl, che si occupano del servizio di gestione e manutenzione impianti presso l’Ospedale Piemonte a Messina. Mentre lunedì lo sciopero dei dipendenti è stato di 4 ore, oggi è terranno le braccia incrociate per otto ore, dalle ore 8 alle ore 16.

I dipendenti Keita lamentano il mancato pagamento di quattro mensilità e le mancate risposte alla richiesta di incontro della Fim Cisl con l’Azienda Papardo-Piemonte e la Keita srl. Lo sciopero potrebbe causare disagi all’interno della struttura ospedaliera nel caso in cui dovessero registrarsi guasti agli impianti in gestione alla Keita.

«Dispiace essere arrivati a questo – sottolinea il segretario della Fim Cisl Antonino Alibrandi – vista anche l’importanza della struttura ospedaliera ma abbiamo chiesto più volte incontri chiarificatori con l’azienda Papardo-Piemonte e la Keita senza ottenere alcuna risposta».


Da un lato la Keita srl si trincera dietro l’alibi dei mancati pagamenti da parte del committente, l’azienda Papardo-Piemonte che, a sua volta, non risponde alle richieste inoltrate dal sindacato. In mezzo ai problemi burocratici e di comunicazione tra le due parti, a pagare le conseguenze sono i lavoratori ormai allo stremo che, sinora, hanno comunque continuato a garantire il servizio e il funzionamento degli impianti dell’Ospedale Piemonte.

Nonostante ieri sia stata versata una mensilità i lavoratori, hanno deciso di proseguire lo scipero anche per la giornata di oggi. «È  solo uno stipendio – afferma Antonino Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl - un primo risultato che, però, non può soddisfare del tutto. I lavoratori, infatti, lamentano ancora il mancato pagamento di tre mensilità, che dovranno essere corrisposte dall’azienda appaltatrice».

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