Nuove ordinanze di misura cautelare sono state eseguite ieri dagli agenti del Commissariato di Santa’Agata Militello, nell’ambito dell’operazione denominata “Dolce Vita” dello scorso 15 ottobre, riguardante un giro di squillo in locali notturni nella provincia di Messina.
Il gip del Tribunale di Mistretta Fiorella Scarpato, su richiesta del sostituto procuratore di Mistretta, Luca Melis, ha disposto gli arresti a carico dei gestori del Dubai Night Club di Caronia, Giuseppe Lo Re, di 50 anni, e della bulgara 34enne Dimona Dimitrova Gueorguieva, compagna di Lo Re nonché formale presidente del circolo. Il locale è stato sottoposto a sequestro. In carcere anche Francesco Alessandrino, di 27 anni. Agli arresti domiciliari sono stati ristretti Vincenzo Semilia di anni 47 ed Emanuele Dilati di anni 50, responsabili in concorso tra loro del delitto continuato di reclutamento e sfruttamento della prostituzione.
Le nuove ordinanze di misura cautelare sono state conseguenti al trasferimento degli atti dell’indagine alla Procura di Mistretta, per competenza territoriale, dal gip del Tribunale di Patti Scolaro, che si era occupata del troncone principale dell’inchiesta.
Per l’operazione “Dolce vita”, alcune settimane fa, erano stati emessi 14 provvedimenti e disposto il sequestro anche di altri due club a Torrenova, il Deja vu e il Dolce vita, da cui il nome dell’operazione stessa. A capo dell’organizzazione vi erano personaggi noti per essere vicini alla criminalità nebroidea.

Nel corso delle indagini sono state documentate le modalità del giro di prostituzione, che si svolgeva soprattutto nei locali, con centinaia di clienti – uomini facoltosi ed anche politici – e compensi stratosferici per le giovani donne, che arrivavano a guadagnare fino a 10 mila euro, per offrire dalla lap dance a rapporti sessuali. Gli habitué venivano invitati anche attraverso una sorta di attività di call center, con proposte di sconti comitiva.