A Cagliari

Droga nel traghetto Arrestato imprenditore

di Markez
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24 settembre 2011 -  Oltre a 180 piante di ulivo, nel camion con cui era arrivato da Piombino a Olbia via traghetto trasportava anche quasi 11 chili di hashish e oltre mezzo chilo di cocaina, nascosti accuratamente dentro la cabina. Un imprenditore agricolo del Messinese, Santi Antonino Cattafi, 44 anni, noto “Santino”, è stato intercettato ieri mattina a Cagliari dagli agenti dell’Antidroga della Squadra mobile, vicino al cimitero di San Michele, in periferia, dove probabilmente aveva appuntamento con il “grossista” locale.

L’hashish, suddiviso in panetti da 100 grammi, una volta immesso sul mercato della droga al dettaglio, avrebbe fruttato circa 20mila euro, mentre il valore della cocaina, giudicata dagli inquirenti di alta qualita, all’ingrosso si aggira sui 250mila euro, il doppio al dettaglio.


Negli ultimi mesi, secondo gli investigatori, Cattafi, che non ha precedenti penali, aveva compiuto diversi viaggi in Sardegna. Stavolta si era imbarcato a Piombino, dopo una sosta in Campania, dove è possibile che abbia caricato la droga.

Arrivato a Olbia ieri mattina, l’imprenditore, che fa anche l’autotrasportatore per la sua azienda a Terme Vigliatore, si era diretto subito alla periferia di Cagliari, dove il suo girare più volte nella strade vicino al cimitero ha insospettito gli agenti che l’hanno fermato per un controllo in una zona abitualmente frequentata da tossicodipendenti.

Il cassone del camion era occupato solo parzialmente dalle piante di ulivo, particolare che, unito al crescente nervosismo del conducente, ha indotto i poliziotti a chiedere rinforzi e ad annunciare l’intenzione di “smontare” il camion e di far arrivare i cani antidroga.

A quel punto, Cattafi ha ammesso la presenza nell’abitacolo degli 11 chili di hashish, sperando di “salvare” la cocaina e quindi di evitare una condanna più pesante. Invece, gli agenti dell’Antidroga hanno perquisito la cabina con cura, trovando nascosta una borsa frigo verde contenente 505,8 grammi di cocaina, suddivisi in due “dischi” nastrati.

Sono in corso contatti con la squadra mobile di Messina per verificare il tragitto e il punto di rifornimento di Cattafi e accertamenti sui marchi dei panetti di hashish per scoprirne la provenienza e i canali di approvvigionamento.

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