Basta con la militarizzazione della Sicilia, basta all’invasione americana dell’isola, basta con le bombe dei potenti della terra. Il corteo dei NoG7 ha attraversato le strade di Giardini Naxos mentre a Taormina si è concluso il vertice. In testa un grande striscione con le caricature dei 7 grandi, con la scritta “Sicilia in marcia contro i potenti della terra”

Circa 600 i manifestanti, a cui si sono aggiunte altre  200 persone provenienti da Messina: la maggioranza proviene alla Sicilia, ma sono arrivati anche antagonisti da Napoli sbarcati con la nave a Catania. Ci sono poi singole testimonianze provenienti da Olanda, Norvegia e, adirittura, dal Venezuela; non mancano le delegazioni di Puglia, Veneto, Lazio e dalla Val di Susa. In pratica a manifestare saranno circa mille persone, decisamente meno rispetto alle 3500 paventate dagli organizzatori.

Qualcuno, però, non è riuscito a raggiungere la Sicilia. “Dodici persone provenienti da Cosenza, tra le quali 4 rappresentanti di Unione sindacale di base della Calabria, sono state fermate a Reggio Calabria mentre si recavano a manifestare contro il G7 di Taormina, senza aver compiuto alcun reato e senza che abbiano fatto o detto nulla di illecito. Sono state condotte in Questura, riconosciute e sono state fatte loro le foto segnaletiche come se fossero criminali”. Lo riferisce, in un comunicato, l’Unione sindacale di base.

“Questa è una manifestazione siciliana – dice Giulia, del coordinamento NoG7 Sicilia – questa è una terra che continua ad essere sfruttata militarmente. Sigonella, il Muos, l’aeroporto di Birgi da dove decollano i droni, dobbiamo dire basta a questa militarizzazione”. Il corteo sarà aperto dallo striscione “in marcia contro i potenti del G7” e dopo aver percorso il lungomare di Giardini, si concluderà in piazza municipio.

Giardini è una città completamente blindata e, nello stesso tempo deserta: le forze dell’ordine presidiano praticamente ogni punto della strada in cui si svolge la manifestazione.

“Siamo qui a protestare – spiega Marco Rizzo – contro l’arroganza dei potenti del mondo”. (VIDEO 2)

“Non siamo noi gli invasori – dicono altri manifestanti – siamo quelli che vivono e lottano ogni giorno per questa terra. Sono loro che se ne devono andare”.

In una città praticamente deserta c’è una sola attività commerciale aperta, un negozio di tatuaggi: “Ma che paura. Un corteo violento non avrebbe senso, va fatto tutto con il massimo rispetto”.

Il corteo si è snodato lungo le vie di Giardini arrivano sul lungomare di Naxos. A presidiare la zona, oltre alle forze di terra, anche numerose imbarcazioni delle forze dell’ordine.

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