le indagini sull'omicidio di Eugenia Biviano

Delitto di Lipari. Si cerca un coltello

lipari

27 dicembre 2011 -  Un coltello. Lo cercano i carabinieri a Lipari, attorno all’abitazione, tra agrumeti e uliveti della frazione ”Quattropani”, dove viveva Eufemia Biviano, la donna di 62 anni sgozzata alla vigilia di Natale.

I carabinieri del Ris stamattina sono tornati sul luogo del delitto, a Lipari ed hanno ispezionato tutto attorno per trovare l’arma del delitto, forse un coltello, con il quale la donna è stata colpita con due o tre fendenti. Su quell’arma potrebbe esserci il dna dell’assassino e per questo si cercano tracce che possano permettere di risalire ai responsabili del cruento delitto.

Familiari, amici e vicini di casa della donna continuano ad essere interrogati dagli investigatori. Sotto le verifiche dei carabinieri gli eventuali movimenti bancari eseguiti dalla donna. I carabinieri seguono, sì, l’ipotesi dei ladri introdottisi in casa e che, una volta scoperti, avrebbero uccisa la proprietaria, anche se non ci sono segni di scasso. Ma nessun’altra pista viene esclusa dal pm di Barcellona Pozzo di Gotto, Mirko Piloni,
come quella della lite degenerata.


C’è sgomento e allarme tra gli isolani, non abituati a simili episodi. Dagli anni ’50 non si verificava un omicidio a Lipari. Il prefetto di Messina, Francesco Alecci, ha convocato per domani il Comitato per l’Ordine e la sicurezza. Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, chiede più forze dell’ordine.

Ad alimentare, in queste ore, il clima di insicurezza a Lipari, anche l’incendio doloso appiccato ieri sera su un’auto parcheggiata vicino la stazione marittima. Il proprietario è un imprenditore 55enne, originario di Salina.

(v.f.)

Nessun commento

Lascia un commento


Le notizie di oggi

serverstudio web marketing e design