Lavoratori e anziani, insieme, a far fronte comune nella vertenza che, per diverse ragioni, preoccupati per il loro futuro. A Casa Serena c’erano tutti questa mattina, all’assemblea per decidere quali azioni intraprendere per scongiurare la chiusura dell’istituto comunale, deciso dal commissario Luigi Croce, nell’ottica di un risparmio della spesa, viste le gravi condizioni di Palazzo Zanca.
I dipendenti della cooperativa Azione Sociale accanto ai vecchietti, nervosi, preoccupati, avviliti, tanto da appellarsi gli assistenti sociali all’Ordine degli psicologi, per portare sostegno in questa situazione di particolare stress che gli ospiti stanno vivendo in questi giorni.
I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato la richiesta di un incontro al Prefetto Trotta e lo stato di agitazione dei lavoratori. Inoltre, se non si avranno notizie entro 10 giorni, verrà proclamato lo sciopero.
Durante l’incontro, inoltre, i dipendenti di Casa Serena hanno rivelato che già presso l’assessorato ai Servizi sociali del Comune, era pronta la somma equivalente a 600 mila euro, utile ai lavori di ristrutturazione e messa a norma dell’edificio – il motivo per cui Croce vuole chiudere, è proprio costituito dalle carenze della struttura -. Ma dove sono finiti quei soldi? E se ci sono, sono forse già stati destinati ad un’altra emergenza?
Probabilmente ne saprà di più dopo la convocazione di domani di Croce e del dirigente del dipartimento De Francesco, alla seduta straordinaria della X Commissione, proprio sul caso Casa Serena.