indagini delle Fiamme gialle avviate nel 2009

Abuso d'ufficio: La Procura chiede il rinvio a giudizio del rettore di Messina

Universita-Messina

2 febbraio 2012 -  Abuso d’ufficio e falso sono le accuse contestate dal sostituto procuratore Camillo Falvo che ha chiesto il rinvio a giudizio del rettore dell’Universita’ di Messina, Francesco Tomasello, e di Giuseppe Cardile, direttore amministrativo dell’Ateneo.

Due i filoni delle indagini avviate nel 2009 dalla Guardia di finanza.

Il primo riguarda la proroga dei contratti a tempo di 9 precari, che secondo l’accusa non avrebbero avuto il requisito temporale previsto dalla legge di 36 mesi lavorativi, anche non continuativi, nell’ultimo quinquennio. Per questa vicenda e’ stato chiesto il rinvio a giudizio anche di Maria Ordile, capo area degli organi collegiali e servizi amministrativi e documentali dell’universita’, mentre e’ stata chiesta l’archiviazione di altre due posizioni.


La seconda vicenda per la quale e’ stato chiesto il rinvio a giudizio solo per il rettore e per Cardile, riguarda il centro interdisciplinare di Chirurgia comparata, per il quale il Miur aveva stanziato 480.000 euro. Secondo l’accusa, il rettore e Cardile, con una relazione avrebbero indotto in errore il Senato accademico che avrebbe dirottato la somma a finalita’ diverse.

Secondo gli investigatori tutto questo sarebbe avvenuto per arrecare danno al professore Giuseppe Cucinotta, responsabile per l’attivazione del centro, che nel 2006 aveva presentato una denuncia facendo scattare un’inchiesta sulla facolta’ di Veterinaria.

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