Protagonisti i vini siciliani e la cucina italiana

A Taormina la Festa d'estate Chic

5 luglio 2011 -  Domani, mercoledì 6 luglio, Taormina sarà di nuovo la sede 2011 della Festa d’estate che l’associazione Chic (Charming Italian Chef) propone, in grande stile, agli appassionati gourmet che si trovano in Sicilia. I cuochi CHIC, con grande entusiasmo, hanno voluto partecipare alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia e si pongono l’obiettivo di avvicinare all’alta cucina il maggior numero di appassionati, offrendo l’opportunità di degustare, in una sola serata, piatti delle diverse tradizioni delle cucine regionali italiane interpretate dai cuochi in un ambiente conviviale ed informale.

Nella splendida e suggestiva cornice della terrazza a mare del Gran Hotel Atlantis Bay saranno allestite delle isole regionali a rappresentare le diverse zone dell’Italia, unite dal gusto per il mangiare e bere di qualità.


I cuochi protagonisti proporranno il meglio della propria carta, con piatti simbolo della storia culinaria abbinati ad una selezione dei migliori vini siciliani. Una proposta di menu che unisce il meglio di tradizione ed innovazione, nel segno della semplicità e della creatività; i gourmet oltre a gustare prelibate ricette, possono incontrare e conoscere, in un’atmosfera rilassata e piacevole, alcuni tra i più apprezzati maestri della nuova cucina italiana.

L’evento rinnova il successo della prima edizione del 2010 e vede riuniti insieme all’ideatore/animatore della serata Pietro d’Agostino della Capinera di Taormina, Accursio Craparo della Gazza Ladra di Modica e Vincenzo Candiano della Locanda don Serafino di Ragusa e Giuseppe Costa patron de Il Bavaglino di Terrasini.

I grandi cuochi stellati dell’associazione residenti in terra siciliana, sono affiancati da nomi di fama e prestigio come Fabio Baldassarre dell’Unico Restaurant di Milano, Carmine Calò del Salviatino di Firenze, Giuseppe Mancino del Piccolo Principe di Viareggio, Domenico Cilenti del Porta di Basso di Peschici, Domenica Vagnarelli del Mediterraneo di Alba Adriatica e Giuseppe Ponticello del Grand Hotel Atantis Bay di Taormina. Una squadra di dieci chef che sono un biglietto da visita straordinario per la promozione di questi incantevoli luoghi e dell’Italia tutta.

Una festa di benvenuto all’estate, in piena regola, con aperitivo finger food a bordo piscina, buffet con proposta di 10 piatti, musica dal vivo, la sfilata della giovane stilista siciliana Marzia Donzelli, i fuochi d’artificio sul mare; la presenza di autorità, giornalisti e delle televisioni garantiranno una serata indimenticabile.

Tra gli organizzatori lo chef Pietro D’Agostino (nella foto) spiega lo spirito della manifestazione. «Attraverso questa Festa dell’estate – afferma – si vuole valorizzare il prodotto del territorio. Avremo dieci chef tra i più bravi a livello nazionale. Ripercorreremo i sapori della Sicilia, ma in chiave moderna, il tutto con un adeguato abbinamento di vini. Lo scorso anno la manifestazione prese inizio il 29 giugno, esattamente un anno fa, e riuscì molto bene sul piano mediatico e della partecipazione. I numeri dello scorso anno ci hanno incoraggiato a riproporre questo evento e a farlo in maniera importante. Al centro del nostro pensiero c’è la Sicilia e la voglia di valorizzare i sapori di questa terra“.

Il significato dell’evento è stato rivelato anche dal direttore di Chic, Raffaele Geminiani: «Il concetto di fondo di un evento di questo genere è quello di dare la possibilità di degustare piatti provenienti dalle diverse identità culinarie regionali, garantendo un’opportunità di conoscenze solitamente impedita dalla caratterizzazione delle cucine locali. Ad esempio, a Taormina sarà possibile conoscere piatti della Toscana, della Lombardia e altre regioni, il tutto con i vini siciliani a fare da comune denominatore. Questo, in sintesi, è lo spirito della manifestazione, ribadito in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia”.

Alle parole di Geminiani fanno eco quelle di Nicola Micena, che dal Grand Hotel Atlantis Bay fa le veci del padrone di casa. «Questa serata sarà una grande opportunità che stiamo offrendo alla nostra clientela. Per quanto riguarda la Sicilia, sul piano enogastronomico, giunge la possibilità di un confronto con altre identità culinarie, nel solco di una tradizione che guarda avanti e che si rinnova. Dopo l’esperienza più che positiva dello scorso anno stiamo ripetendo l’evento, ampliando gli orizzonti, e alzando il livello della serata. Diversi dei cuochi che si esibiranno qui a Taormina hanno 1 o 2 stelle Michelin. Il tutto sarà realizzato grazie alla sinergia instauratasi con lo chef Pietro D’Agostino. Stiamo cercando di organizzare un evento indimenticabile come, nei fatti, è già lo scenario di Taormina dove questa serata di svolgerà”.

Secondo Dario Cartabellotta, nella foto, direttore generale dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino, la serata di domani rappresenterà «un’ulteriore occasione per ribadire la relazione tra cucina italiana e vino siciliano, tra Italia e Sicilia con la location di Taormina che si preannuncia come un’incantevole scenario per un evento unico nel suo genere. Il vino siciliano si sposerà con i piatti delle diverse tradizioni culinarie regionali: ci interessa sottolineare, quindi, che il vino della nostra Sicilia può essere abbinato anche a piatti non necessariamente siciliani. In occasione di questa Festa dell’estate sarà possibile sperimentare abbinamenti”.

Come già detto, alla Festa dell’Estate ci sarà anche un defilé che rivelerà le novità della collezione della stilista Marzia Donzelli: «Stilo una collezione primavera-estate 2011 – afferma –, che riguarda mare e non. Si tratta di tutti capi made in Italy. I tessuti che ho utilizzato sono sete, lini e cotoni, tutti italiani e in certi casi francesi. Ci sarà spazio anche per abbigliamento di altro genere, per accessori realizzati con le pietre. Sfileranno sei modelle, con due capi ciascuno. Siamo contenti di potere partecipare allo spirito dell’evento con l’esibizione dei nostri capi».

Poi spazio alla cucina e alla creatività degli chef provenienti da ogni parte d’Italia. Tra questi Giuseppe Mancino, del Piccolo Principe di Viareggio: «Parteciperemo con due piatti, un mix delle tradizioni culinarie della Toscana e della Campania. Io sono di origini campane, ma lavoro a Viareggio e mi piace combinare i sapori di queste terre meravigliose”.

Giunge in Sicilia anche la tradizione abruzzese con Domenica Vagnarelli, del Ristorante Mediterraneo di Alba Adriatica: «Porteremo a Taormina una zuppa di pesce, rivisitata e corretta in alcune forme. È un piatto tipico dalle nostre parti. La zuppa di pesce è molto in voga lungo tutta la costa Adriatica. Non utilizzerò i pomodori pelati ma un sugo fresco. Per questo credo che, tra i vini siciliani, l’abbinamento ideale possa essere un vino fresco, dal sapore giovane, non strutturato».

Da un’idea di Carmine Calò, nella foto, del Salviatino di Firenze, altri due piatti di marca toscana: «Il piatto che ha maggiori legami al nostro territorio è l’uovo gota e pomodoro. Si tratta di uova del toscano Paolo Parisi, provenienti da galline allevate con latte di capra. Il gota è il guanciale del maialino senese. Il tutto verrà elaborato con pomodoro e una spuma di formaggio. L’altro nostro piatto, invece, è un piatto di pesce, una rana pescatrice fatta a cotoletta con fiocchi d’avena e una maionese al pomodoro. Una maionese vegetale generata da un’emulsione di olio e pomodoro».

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