Messina – Acicatena 5-0, vittoria importante ma non deve illudere
La delusione della sconfitta nel recupero di mercoledì contro la Nissa, l’inatteso addio alla società del patron Arturo Di Mascio e il rischio play-out, in questo clima si è giocata Messina – Acicatena, in un “San Filippo” di nuovo aperto ai tifosi, ma non a quelli ospiti.
Si attendeva la reazione dei giallorossi e la reazione c’è stata, anche se quello di oggi, non si può considerare un test utile contro una squadra in piena crisi e penultima in classifica, ma serve per il morale e soprattutto per i 3 punti.
Solo Messina in avvio di gara con due ottime occasioni, al 5’ e al 15’, fallite da Di Napoli e Sarli. Al 16’ il vantaggio: su calcio d’angolo, Calabrò, di testa, colpisce la traversa e sulla respinta interviene Piccolo che mette dentro il pallone dell’1 a 0. La timida reazione dell’Acicatena è tutta in un tiro dalla distanza di Scalzone, che non crea problemi all’estremo difensore Farò. Quindi, al 26’ minuto, Di Napoli realizza il raddoppio su assist di Mangiarotti, che aveva raccolto la respinta del portiere ospite, Sanfilippo, sul tiro di Sarli. Nel finale di tempo le occasioni più pericolose per la formazione catanese. Capriglione colpisce la traversa con un tiro dalla distanza al 44’ e, tre minuti dopo, Farò nega il gol a Cosenza deviando in angolo.
La ripresa comincia con un altro salvataggio in corner di Farò su un colpo di testa dell’ex giallorosso Femiano. L’Acicatena ci prova più volte e solo gli ottimi interventi del portiere peloritano salvano il risultato. Dal 24’ al 29’ protagonista è il bomber Di Napoli, che, prima, supera in velocità due difensori e davanti al portiere spreca tirando alto, poi, centra il bersaglio su assist di Sarli: è il 3-0 ma i tifosi non risparmiano anche qualche fischio all’attaccante giallorosso. Stesso copione anche per Sarli. Al 33’ sbaglia il 4 a 0, ma si rifà, sette minuti dopo, sfruttando un lancio di Petagine. A chiudere le marcature è proprio Petagine che, al 46’, realizza il quinto gol, su passaggio di Sarli che ricambia così il favore.
Punteggio, ovviamente, che non deve illudere, perché la zona bassa della classifica è sempre vicina e questi 3 punti fanno tirare un sospiro di sollievo anche se i 29 totali (da recuperare il derby contro il Milazzo) non possono lasciare tranquilli. E domenica un altro scontro diretto, in trasferta, contro il Sambiase. Una partita da non sbagliare per non peggiorare la situazione in graduatoria.
Al vertice, invece, continua la marcia del Trapani, che mantiene la testa (45 punti) dopo la vittoria per 3-0 contro la Nissa. Seguono con 40 punti, la Vigor Lamezia, che ha battuto 1 a 0 il Modica nel match clou della giornata, e il Milazzo, che butta via due punti ad Adrano (1-1), in casa dell’ultima in classifica. I mamertini, però, dovranno recuperare due gare: la prima, mercoledì, contro la Rossanese, poi contro il Messina.
Prossimo turno, Mazara-Trapani, Acicatena-Lamezia e Milazzo-Sapri.





















