Alluvione a Messina, 20 morti e centinaia di sfollati
(post aggiornato alle 18.01) Dopo il post notturno, aggiorniamo con quest’altro la situazione causata dal maltempo a Messina in Provincia, perché purtroppo ci sono dei morti.
Secondo l’unità di crisi istituita presso la Prefettura di Messina sarebbero diverse le case crollate a cause delle frane e degli smottamenti tra Giampilieri, Scaletta Zanclea e Santo Stefano Briga. Sono 20 i morti accertati.
Ecco i nomi delle vittime fin ad ora identificate: Pasquale Bruno, 40 anni, che è stato travolto e soffocato dal fango nella piazza di Giampilieri; un pensionato di 70 anni, Francesco De Luca, annegato nello scantinato della sua casa rurale, in contrada Vallone, sempre in territorio di Giampilieri; un pensionato di ottant’anni, Martino Scibilia, il cui cadavere è stata recuperato all’interno della sua abitazione a Scaletta Zanclea; l’agente della Polfer Roberto Carullo è stato trovato all’interno della sua auto travolta da un torrente in piena nei pressi di Scaletta Zanclea; è sempre di Scaletta Zanclea Salvatore Scionti, 64 anni; Ketty De Francesco, 30 anni, travolta da un torrente in piena mentre era alla guida della sua auto; Onofrio Sturiale, 26 anni, sorpreso dalla frana mentre era per strada; Agnese Falgetano.
Una task force sta operando per prestare i primi soccorsi alle popolazioni colpite dal maltempo. Le operazioni sono coordinate dal direttore generale della Protezione Civile in Sicilia, l’ingegner Salvatore Cocina, attraverso l’Unità di crisi istituita presso la Prefettura della città dello stretto. Le squadre dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile e dell’Esercito sono coadiuvate in questo momento da due elicotteri, una della Marina Militare e uno della Guardia Costiera, che hanno già tratto in salvo alcuni feriti, trasportati nell’ospedale Piemonte.
I soccorritori hanno anche allestito due posti medici avanzati, con brande, coperte e generi di prima necessità: nella palestra di Gravitelli e il secondo a Roccalumera. Un altro presidio è stato istituito presso la Polstrada di Giardini Naxos. (fonte Ansa).
Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, è intervenuto a Sky Tg 24: “Stiamo cercando di capire, anche con l’uso dei cani, dove possano essere trovati. Siamo ancora isolati da Catania, i soccorsi sono venuti da Palermo, sui posti più colpiti si arriva solo a piedi. Non siamo ancora riusciti a creare un varco per raggiungere il posto con le auto o i mezzi leggeri. C’è bisogno di volontari, soprattutto di medici, che diano una mano. La zona più colpita dal nubifragio e sepolta dal fango è quella a sud della città”. Il primo cittadino, inoltre, ha disposto per domani la sospensione delle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio comunale.
Si segnala anche che ieri sera una tromba d’aria si è abbattuta nel centro di Lipari, causando molta paura tra gli abitanti. Per fortuna, nonn si sono registrati feriti ma solo danni ad alcuni esercizi commerciali.
L’assessore alla protezione civile del Comune di Messina, Fortunato Romano, ha dichiarato all’Apcom che “la situazione è drammatica e mancano all’appello una decina di persone”. Sul numero delle vittime, l’assessore dice “forse sono cinque, ma al momento più che delle vittime ci occupiamo dei feriti e delle persone che hanno bisogno di aiuto. Fra 600 e 700 persone sono state evacuate e abbiamo due villaggi, Giampilieri e Santo Stefano Briga, totalmente isolati così come il comune di Scaletta Zanclea. La situazione nella sua drammaticità è comunque sotto controllo“.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha telefonato stamane al prefetto di Messina per tenersi informato sulla situazione e per esprimere cordoglio per le vittime.
Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo Stato di Emergenza. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Franco Frattini nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine della riunione del Cdm.
Riportiamo un commento ricevuto: “Sono il figlio di un disperso, il suo nome è Bartolo Sciliberto ha 43 anni è calvo è robbusto nei pressi di Altolia (villaggio sopra Giampilieri) per qualsiasi info chiamare il numero 090638324 grazie cordiali saluti“.
Ecco le ultime dichiarazioni di Guido Bertolaso, capo della protezione civile: “C’è una frazione che non siamo ancora riusciti a raggiungere ed è quella di Molino“. E ha ribadito più volte che “i soccorsi sono stati tempestivi e sono stati impegnati 500 soccorritori e 100 ingegneri dell’Esercito“. Ha sottolineato, inoltre, che la frazione di Giampilieri è la più colpita,, “dalla quale potrebbero uscire molte vittime“. Bertolaso ha poi evidenziato che “pioverà fino a domenica e ci saranno difficoltà nel garantire i soccorsi“.
Francesco Alecci, il prefetto di Messina, ha dichiarato: “Sono una decina gli edifici crollati sotto la spinta della frana che ha investito le borgate di Giampilieri Superiore e Scaletta a Messina. Alcuni degli immobili travolti erano costruiti sul letto del torrente, che con il nubifragio della scorsa notte si è gonfiato e ha trascinato a valle tonnellate di detriti. I soccorsi sono molto difficili, perché le strade non esistono più e per raggiungere Giampilieri bisogna inerpicarsi per sette chilometri nel fango. Stiamo prelevando i feriti a uno a uno con i verricelli degli elicotteri”.
La Regione Siciliana in una nota ha fatto un primo bilancio della situazione spiegando che “la vulnerabilità idrogeologica dei territori di Messina e provincia, e non solo, va affrontata con misure di prevenzione al fine di impedire il ripetersi di disastri analoghi. È indispensabile il soccorso del governo nazionale il quale ha dichiarato lo stato di calamità“.
Foto: Corriere della Sera.






















a palermo siamo vivi per miracolo!
è davvero sconvolgente.
sono il figlio di un disperso, il suo nome è bartolo sciliberto ha 43 anni è calvo è robbusto nei pressi di altolia (villaggio sopra giampilieri) per qualsiasi info chiamare il numero 090638324 grazie cordiali saluti
Solidarietà ai colleghi della Redazione di Messina di Palermo Blog : fatevi forza e resistete a questa eccezionale ondata di maltempo che vi sta mettendo a dura prova !
Pardon , perdonate l’errore : volevo dire alla “Redazione di Messina di Blog Sicilia” , ma si era comunque capito
un grande abbraccio x i familiari dei dispersi……….
siamo proprio mortificatti per questa tragedia e siamo con voi in questo momentti di dolore per le famiglie che anno perso uno di loro gli mandiamo i nostri condelenazi e siamo di tutto cuore con voi
Ho saputo stamattina di quello che è successo…per ora abito a Pavia ma casa mia è a Vittoria, provincia di Ragusa…ho sentito i miei, mi hanno detto che anche lì la situazione non è delle migliori…intanto sono vicino per quanto possibile alle famiglie e a chiunque con questa tragedia, abbia perso tutto.
mi dispiace per quanto è accaduto… mi dispiace per chi dice che la colpa di tutto questo è della natura che si scatena… non è così… le cave di messina straripano di detriti, elettrodomestici ecc… e poi l’acqua trova sfogo nelle città… dobbiamo essere noi cittadini a prenderci cura di noi stessi… esprimo il più sentito cordoglio alle famiglie delle vittime
E continuano a dire che i nostri soldati vanno all’estero per portare democrazia e civiltà!Mah!…
ke disastro..in questo momento vi sono vicino..forza e coraggio..
Altolia era il paese di mia nonna.
Qualcuno appena può mi fa sapere qualcosa?
c….zo ho visto la TV,sono rimasto allibito vedendo le case costruite (se no interi quartieri) sulle spiagge con le montagne sopra il tetto.
ma chi è stato a far fare tutto questo?
Il presidente dell’Ordine dei Geologi Siciliani, Graziano ha dichiarato: “Abusivismo, nessuna manutenzione, pochi fondi e competenze divise. Così ogni anno con le prime piogge tornano le stesse emergenze”.
Invece la prima cosa che si evidenzia, leggendo la nota della Regione Siciliana, è la richiesta di aiuti al Governo nazionale.
Responsabilità e connivenze verranno sepolte nel fango. Fino alla prossima emergenza.
…. è una tragedia! Anke se lontani, condividiamo la sofferenza ke regna nei vostri cuori…
avete notizie di un ragazzo di nome mario settineri.
.Sono un’amica di Carmela Cacciola residente nel punto in cui è crollata la frana.Ancora non siamo riusciti ad avere informazioni certe
Se qualcuno sa se è stata ritrovata potrebbe dirmi con precisione dove hanno portato i cadaveri?Potete contattarmi al n 340/8165981.
Per favore è importante.
Premessa OBBLIGATORIA: RISPETTO A TUTTI I MORTI E AL DOLORE DEI FAMILIARI E CHI HA VISSUTO QUESTA TERRIBILE ESPERIENZA ma proprio PER VOI TUTTI:
questa trageida era prevedibile/evitabile … sembra una storia simile al terremoto dell’aquila , ovviamente mi riferisco all’edilizia e urbanistica costruire in quel modo in quei posti … POSSIBILE CHE NON SI RIESCA MAI AD IMPARARE….. povera Italia!!!
La mancanza di una organizzazione urbanistica e la mancanza di sorveglianza da parte degli enti preposti hanno sicuramente favorito il verificarsi del disastro nelle proporzioni che si stanno vedendo. Diciamoci anche francamente che l’abusivismo ha dato la spallata definitiva e qui le colpe non sono più delle istituzioni ma di chi costruisce nei ppostoi sbagliati conoscendo i rischi che corre. In questo caso non resta che dire: se lo è cercato. Spero di non vivere abbastanza a lungo per assistere alla prossima eruzione del Vesuvio: passateci sotto e guardate dove hanno costruito. Là ci saranno decine di migliaia di morti: decine di migliaia di persone che sanno già che fine faranno e che si sono assunti il rischio coscientemente.
Nel caso poi che le colpe siano manifestamente delle istituzioni (Vajont) le cose non cambiano di tanto.
Parce sepultis.
Sono Messine, da due anni vivo in provincia di Rovigo. Sono vicinissima ai miei conterranei.Tramite Tv ed internet sto vedendo cose assurde, potevano essere evitate, ma nessuno ascolta i problemi del meridione. Si pensa che il meridione si fatto di mafia, non è così, è fatto anche di gente umile, gentile, buona e anche onesta.C’è sempre la mela marcia, ma non si può fare di tutta un’erba un fascio. Una domanda, perchè non verranno fatti i funerali di Stato?.Se qualcuno sa il perchè, me lo dica grazie.
ciao a tutti sono carmelina gambera ed insieme a sara miano stiamo facendo una raccolta per i bisognosi messinesi. si raccoglie latte liquido e in polvere, acqua , omogeneizzati pannolini, assorbenti. chiunque volesse partecipare puo portare la propria offerta presso ” Giorni Felici ” via Alfieri, 14 (accanto original marines) o ” Crearte” via Garibaldi, 21 ( accanto cine corallo) a Barcellona P.G. quando racconto verrà consegnato domenica 11 ottobre personalmente a Messina. BASTA UN PICCOLO GESTO PER FARE GRANDE UNA PERSONA
je n ecris pas l italien mais je le parle car mon mari et sicilien nous avons une petite maison a castroreale et nous sommes de tout coeur aves toutes ses famille quio on tout perdu j habite en france et nous avons toujours les yeux et la pensee pour la sicile
Tanti anni fa, venivano arruolati molti giovani diplomati (la maggior parte periti agrari e geometri, in quanto del ramo) per il rimboschimento forestale, a poche lire al giorno. Tanti vi andavano perchè non c’era altro da fare (e non credo che oggi ce ne sia di più), ma dove sono andate a finire tutte quelle piantine messe a dimora, che nessuno avrebbe più innaffiato? Quando andavo a scuola c’era la “festa degli alberi”, ci davano un tema da svolgere riguardante la materia e, i migliori elaborati, venivani premiati. Questo dimostra che a quel tempo i ragazzi venivano sensibilizzati in tal senso: oggi confesso di non sapere se l’argomento viene ancora trattato. Una cosa è certa: nonostante si spendano troppe parole, i fatti non le seguono. Le piantine che riuscivano ad attecchire, spesso venivano mangiate, ancora basse, dagli animali al pascolo e, certi pastori,le piegavano per facilitare il bestiame a raggiungerle. Questo lo vedevamo quando, per andare a scuola, facevamo sei Km a piedi, tutti i giorni,(sei all’andata e sei al ritorno). Alle nostre rimostranze contro tale pratica, abbiamo ricevute minacce con bastoni ed altro(Parlo di circa 55 anni fa).I fondi stanziati per un’opera, vanno spesi tutti e bene e devono comprendere anche la successiva e scrupolosa manutenzione e reintegrazione. Questo, a mio avviso è indice di corretta e oculata amministrazione nonchè di BUON GOVERNO.